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Infiammazioni da cibo e infiammazioni emotive

Come essere felici grazie all’auto lettura dei segnali del corpo.

Hai appena fatto la prima colazione, o qualsiasi altro pranzo, e ti trovi a bere ripetutamente, oppure ti senti gonfio, oppure ancora accusi un leggero mal di testa..Se ti capitasse uno o più di questi sintomi potresti pensare, senza essere un nutrizionista, che forse sei un pò intollerante a qualche alimento? Sarebbe intelligente pensarlo e agire di conseguenza! 

Quindi se siamo mentalmente sani, e ben centrati, sappiamo cosa scegliere per poter poi star bene; se sbagliamo sappiamo riconoscere che ci siamo lasciati sedurre da quel piatto e siamo consapevoli, nel dopo cena, del perché abbiamo quella inusuale sudorazione e del perché stiamo continuando a cambiare posizione nel letto, senza riuscire a dormire bene.

Se persistono condizioni fisiche negative dopo i pasti, andremo a variare la nostra dieta riducendo, alternando o sostituendo, uno o più alimenti, oppure, come ultima ratio, andremo dal medico o al laboratorio di analisi delle intolleranze.

Incredibilmente funziona così, non solo per il benessere a livello fisico, ma anche per la serenità e la felicita nella vita, potremmo parlare di “nutrimento emozionale”, corretto o scorretto.

Al posto dei sintomi sopraesposti, con i quali l’organismo indica, che siamo in relazione con alimenti non conformi alle nostre esigenze metaboliche, così una particolare categoria di segnali non verbali, ci indicano come dovremmo muoverci nello scegliere persone o situazioni da frequentare. Facciamo subito un esempio: sono una donna di trentacinque anni, single, sono seduta al bar della palestra, dopo una lezione di yoga, ho la serata libera e mi viene in mente che forse dovrei chiamare e farmi vedere da quell’amica, che mi ha cercato spesso negli ultimi tempi, e, nei confronti della quale, mi sento un po’ in colpa…Inizio a valutare che potrei andare al suo negozio che chiuderà tardi, lei è certamente là e, mentre mi sto ancora convincendo con il mio Io Adulto (istanza riflessiva e razionale della mente), che sto facendo la cosa giusta, improvvisamente mi ritrovo a grattarmi nella zona delle tempie, perché avverto un fastidioso prurito, e la cosa si ripete mentre penso come saranno queste ore di chiacchiere consolatorie con l’amica…Eccoci al punto critico! Se questa persona conoscesse il linguaggio “analogico” del corpo, saprebbe che sta per relazionarsi con un “cibo/stimolo emotivo” non gradito al suo Io Bambino, ovvero all’altra istanza della mente, istintuale, inconscia e, come nel caso di un alimento non gradito, la “digestione” dell’incontro non sarà facile e le apetterà una serata, e magari una notte, dove non si sentirà in forma, carica e serena, senza sapere il perché. Non conosciamo il significato di un prurito in quella zona del corpo, che si manifesta ripetutamente, senza che ci siano state punture di insetti o altre ragioni fisiologiche, come ferite o malattie cutanee, non abbiamo osservato e preso atto del messaggio della nostra intelligenza interiore, che ci diceva che ci stavamo obbligando, per problemi di coscienza, a fare qualcosa che offendeva il nostro istinto.

La vedrai questa amica sì, ma in un altro momento, in un altro contesto, per meno tempo, magari con altre persone…Esattamente come quei formaggi, che ti provocano un’infiammazione di bassa intensità e spesso inconsapevole, dopo averli sospesi per una settimana, tornerai a mangiarli, ma magari a pranzo e non a cena, in quantità diversa e abbinati ad altri alimenti, come suggerisce la Medicina Segnale di Luca Speciani.

Tornando alle infiammazioni emotive, sono le Discipline Analogiche, scoperte dallo psicologo italiano Stefano Benemeglio, a fornirci una vero e proprio alfabeto di questi codici non verbali che ci dicono, tra le altre cose, perché stiamo per scegliere qualcuno o qualcosa che non é in linea con i nostri desideri e sogni.

Prendiamo per esempio i grattamenti e gli autocontatti che ci troviamo a fare sul viso o sulla nuca, quanti rappresentano una difficoltà a essere centrati nelle scelte a causa di un problema di COSCIENZA, cioè, come nel caso della nostra amica di prima, mi costringo a stare con una persona, perché se non lo facessi, andrei incontro a rammarichi e sensi di colpaattenzione in questo caso all’autostima o meglio alla disistima, visto che stiamo mettendo continuamente noi stessi sul palco degli imputati e, il bello é che….facciamo tutto da soli! 

Se invece i segnali ricorrenti li avvertiamo dal collo compreso fino al bacino, stiamo vivendo un problema di LIBERTÀ’ ovvero un blocco, un vincolo a decidere per paura, in questo caso, di andare incontro a un rifiuto, di vivere vergogna o rimanere vittima di un condizionamento attenzione in questo caso all’apatia, alla mancanza di grinta, determinazione e volontà! 

Ultima situazione: se i segnali ricorrenti li avvertiamo dal bacino fino alle caviglie, allora stiamo vivendo un problema di SOGNO, dove stiamo vivendo sofferenza a causa delle ferite, non ancora rimarginate, per delusioni subite, attenzione, in questo caso, a demotivazione e mancanza di entusiasmo.

Quindi la nuova frontiera dell’intelligenza emotiva é la capacità di leggere la comunicazione non verbale su noi stessi, con la quale il nostro inconscio ci comunica le nostre più profonde e vere esigenze, evitando così autoinganni e circoli viziosi nei comportamenti e nelle scelte, causa di insoddisfazioni, disagi e vere e proprie problematiche emotive e comportamentali. Possiamo riassumere il tutto con una frase: “Non cercare altrove, il tuo corpo ti dice come essere piu felice!”