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UNA SCOPERTA DA PREMIO NOBEL

Freud è stato uno studioso geniale che ha scoperto l’inconscio e ideato la psicoanalisi, dottrina però teorica e poco pratica, anacronistica che prevede trattamenti lunghi per il sollievo da un disagio dove dopo anni di trattamento non si capisce bene cosa ha provocato cosa. Infatti non ha ottenuto né a suo tempo né oggi sta ottenendo un consenso unanime e un successo acclamato da tutti.
Benemeglio, al contrario di Freud, ha scoperto che l’inconscio è una sorta di “entità” della nostra mente dotata di un’intelligenza organizzata, cioè che accetta di interagire e negoziare con noi per un cambiamento immediato riscontrabile a tempo reale da chiunque. È un’euristica e nello stesso tempo uno strumento operativo di importanza anni luce maggiore per l’essere umano che non le teorie e le procedure della psicoanalisi.
Qualsiasi persona, anche un bambino di 6 anni, sciolte in poche minuti eventuali resistenze, può verificare a tempo reale che: NON SIAMO SOLI! Ovvero possiamo interagire praticamente grazie ad un semplice autotest con la propria intelligenza interiore.
C’è “qualcuno dentro di noi” un interlocutore, con un suo linguaggio, delle regole, dei bisogni precisi che ha il desiderio di comunicare con il mondo esterno e di venire a patti con la nostra parte cosciente per appagare le proprie esigenze.
Questo metodo sta diventando qualcosa di sempre più preciso al servizio di tutti, per il pronto soccorso emotivo nonché il superamento in tempi brevissimi, anche con un auto-trattamento di disagi profondi.
Voi non chiedereste il Premio Nobel per questa grande opportunità che si apre per l’essere umano?
Benemeglio ha potuto esplicitare la sua genialità non compiendo osservazioni, come gli studiosi post freudiani, ingessato dal dettame psicoanalitico che pone l’analista o lo studioso di questa materia tipicamente nel ruolo di investigatore passivo delle manifestazioni dell’inconscio. Egli è abituato a stimolare l’inconscio, sollecitandolo attivamente ed osservandone poi le reazioni, oltre che catturarne e decodificarne i segnali più o meno casuali.
Tornando sulla scoperta, cercherò di spiegare la magia grazie ad un’analogia: immaginiamo per un momento che lo spiritismo sia qualcosa di reale e veritiero per tutti, che l’inconscio sia un’entità spiritica presente in ognuno di noi e che il medium possa evocare, con appositi rituali, proprio come in una seduta medianica; la possa interrogare per averne informazioni, sappia interpretarne le risposte “criptate” e possa anche chiedere, in cambio di determinati atti cerimoniali, di sbloccare disagi della persona “che la ospita”.
Bene: ora sostituiamo al termine “medium” quello di “operatore della comunicazione analogica”, al termine “rituali” quello di “stimolazioni analogiche” (canali dinamici non verbali, simbolismo comunicazionale etc. …), al termine “risposte criptate” quello di “verifiche subliminali” positive e negative, al termine “atti cerimoniali” quello di “servizio analogico-emozionale”.
Stiamo dicendo che i miei colleghi di stampo psicodinamico potranno evitare di applicare i test proiettivi, l’interpretazione dei sogni, la lunga sequenza di analisi delle libere associazioni, semplicemente perché è stato scoperto come poter interagire direttamente con la parte più profonda, autentica e “irrazionale” di ciascuno di noi.
Questa particolare forma di comunicazione si può definire interattiva. L’esperto infatti, discriminerà quale stimolazione energetico – emozionale sarà gradita e quale rifiutata dalla parte inconscia che si comporta per l’appunto come un normale interlocutore, che manifesta le sue peculiari esigenze e, in qualche modo, i suoi gusti.
E non dobbiamo pensare solo allo psicologo o al medico che sapranno interagire in modo del tutto nuovo con i loro pazienti, ma anche al coach, al trainer o al professionista in genere coi i suoi clienti o al semplice individuo con il proprio partner, al genitore col figlio, all’insegnante con l’allievo, etc. … .
Ricordiamo che nello stesso tempo è una magia quella per l’essere umano di poter comunicare lui stesso con l’interlocutore più difficile, ovvero l’inconscio che da peggior nemico, fonte di ansie, paure immotivate, può adesso divenire il più prezioso alleato sorgente di benessere e di successo nella vita.

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