PCR

SMETTERE DI FUMARE CON L’IPNOSI

Ho già provato tante volte, ma poi ho ricominciato… Questo non significa che non ci riuscirai mai.
Almeno il 40% dei fumatori italiani pensa di smettere di fumare ed il 20% ci prova ma solo il 2-3% all’anno riesce a farlo autonomamente.
Il fumo, anzi, il vizio del fumo, è una delle peggiori e più nocive abitudini del mondo d’oggi.
Da quando la Scienza Medica ha iniziato ad analizzarlo ed a denunciare gli effetti dannosi di questa abitudine nel nostro organismo, si è assistito ad una vera e propria “sollevazione di scudi” nei confronti del fumo, e non solo da parte degli igienisti.
La crociata antifumo ha poi toccato la sua acme quando si è iniziato a parlare dei danni che potrebbero derivare dal fumo passivo.
Il fumatore si è reso conto di essere classificato (a torto o ragione) in una categoria reietta, di essere isolato come un portatore di malattie (quasi un “untore”), indicato a dito, bersagliato da improperi, letteralmente espulso da alcune manifestazioni della vita sociale.
Le motivazioni che derivano da questa situazione portano, per una grandissima parte di fumatori, alla decisione di “SMETTERE”.
Perché è difficile smettere di fumare?
Tutte le persone che fumano sviluppano una forte dipendenza dalla nicotina e quando decidono di smettere, proprio per questa ragione, rischiano di cadere nella vecchia abitudine.
Questo ostacolo, come influisce in chi decide di smettere di fumare? C’è da considerare innanzi tutto una dipendenza psicologica (il così detto “fattore comportamentale”).
C’è poi la dipendenza fisica (detto “fattore farmacologico”), causato dall’effetto della nicotina sulle cellule del cervello.
Questa dipendenza fisica si riscontra chiaramente nel fumatore quando smette di fumare e viene in tal modo sospesa l’assunzione di nicotina. In questa situazione si manifesta la così detta sindrome di astinenza: voglia irrefrenabile di fumare, irritabilità, collera, ansia, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito, insonnia.
L’inizio di questo percorso è identico per tutti:
faccio da solo e qualcuno, soprattutto se le motivazioni sono molto forti, riesce davvero.
E gli altri?
In alcuni casi assistiamo ad una vera e propria resa (non ci riuscirò mai …), altri cercano e si affidano a rimedi empirici, altri ancora a metodologie più o meno classiche:

• tens (elettrostimolazione)
• orecchino o graffetta (auricoloterapia, che ritiene l’orecchio l’immagine di un feto rovesciato)
• agopuntura
• nota di diapson
• psicoterapia di gruppo
• ipnosi coercitiva
• metodologie con ausilio di strumenti elettromedicali (psycotron – freesmoke)
• ausili farmacologici (cerotti, chewing-gum etc.)
solo perché per “l’amico di un amico” uno di questi sopra elencati è stato efficace.
In effetti, ciascuno di questi metodi ottiene una certa percentuale di successi, soprattutto nell’immediato, ma purtroppo anche una buona percentuale di ricadute, per le quali l’aspirante non fumatore si trova a fumare molto più di prima.
Il vizio del fumo ha, infatti, molte connotazioni e si “modella” sulla persona come un vestito su misura:
• piacere tattile (il tenere la sigaretta tra le dita)
• piacere visivo (un esperimento fatto con un gruppo di fumatori bendato ha dimostrato che dopo qualche tempo non erano più in grado di distinguere la sigaretta accesa da quella spenta)
• piacere labiale (il tenere qualcosa tra le labbra ci riporta alla prima infanzia)
• sensazione di rilassatezza
• sensazione di eccitazione
• sensazione di sicurezza (che nella maggior parte dei casi ne rappresenta la genesi)
• la dipendenza da nicotina (ma è una tesi controversa).
Questo significa che il fumatore trae dal fumo quello che in psicologia è definito “guadagno secondario”, cioè la compensazione ad una carenza emotiva interna (la mancanza di fumo fa diventare “nervosi”): non tutto quindi può andar bene per tutti.

La tecnica dell’Ipnosi Dinamica si occupa da anni di questa problematica utilizzando specifiche tecniche antifumo che tengono conto delle “esigenze inconsce” di chi si rivolge a noi per la soluzione del problema del fumo.
Le nostre procedure si avvalgono di tecniche ipnotiche (in ipnosi leggera o ipnosi dolce) e si sviluppano in due fasi distinte e contemporanee:
• attacco diretto al sintomo fumo (per ridurne la valenza)
• ricerca ed eliminazione delle cause che lo tengono in vita.
Questa metodologia permette di adeguare l’intervento alle caratteristiche del vizio che si vuole combattere, riportando così un altissima percentuale di successi (e, cosa non meno importante, evitando dannose ricadute).
Cosa succede quando si smette di fumare?
Benefici immediati: entro 20 minuti la pressione del sangue, il battito cardiaco e la temperatura degli arti diventano regolari.
Dopo 8 ore il livello di monossido di carbonio e ossigeno tornano normali.
Le donne che smettono di fumare prima della gravidanza hanno neonati del peso uguale a quelli nati da madri non fumatrici.
Dopo un anno: il rischio di malattie cardiovascolari si dimezza
Dopo 5 anni il rischio di cancro al cavo orale e all’esofago scende del 50%, il rischio di ictus ritorna al livello dei non fumatori.
Dopo 10 anni: il rischio di cancro al polmone scende del 40-50%.
Dopo 15 anni il rischio di malattie cardiovascolari si allinea a quello dei non fumatori.

Related Posts
LE NOSTRE DATE
20 giugno 2017