Approfondimenti

Se mi ami, ogni tanto non amarmi.

Lei gli ha sempre dato tutto: i suoi cibi preferiti quando tornava a casa la sera, gli abiti curati perché facesse sempre bella figura, la sua presenza in caso di malesseri fisici o nei momenti di sconforto. Poi è arrivata l’altra…se alla prima premurosa compagna, ha sempre chiesto e ottenuto tutto, adesso con la seconda è lui a dare tutto, anche oltremisura, anche ciò che non potrebbe o non dovrebbe, mentre adesso per lui c’è poco, è tutto centellinato, la situazione si è completamente ribaltata. Vediamo come prosegue la storia: la prima compagna sempre presente ha perso il suo uomo, il suo amore. Ma non solo… l’uomo si trova in un vero e proprio circolo vizioso.
Si dona tantissimo alla nuova partner per ottenere in cambio poche attenzioni e, paradossalmente, più continua a dare, più lei si demotiva concedendosi sempre meno e aumentando così l’ansia di lui. Lui per reazione dà ancora di più con sempre maggiore scarso successo. Prima i parenti e le amicizie di lui si complimentavano per la gentile, premurosa e amorevole compagna e gli suggerivano di stare attento a non perderla. Oggi quelle stesse persone si rivolgono a lui sottolineando come questa nuova compagna lo stia rovinando in tutti i sensi e che dovrebbe allontanarsi da lei.
Quest’uomo ascoltava con la testa, la sua parte razionale-logica i primi consigli. Quest’uomo con la stessa testa, oggi, ascolta i commenti relativi alla nuova relazione, ma, c’è un’altra istanza della sua mente che non ascolta. La parte emotiva e inconscia dell’uomo non può ascoltare perché segue altre regole, altre leggi, ha altre esigenze, altri bisogni. L’inconscio ci fa soffrire in amore perché ha bisogno di “energia”, di una costante e quotidiana “alimentazione emotiva” come se fosse presente nella nostra mente un vero e proprio “stomaco emotivo”.
Le Discipline Analogiche che studiano le leggi e le regole che governano le emozioni hanno come una delle regole fondamentali: “Si soffre quanto ci necessita”.
A seconda di quanta sofferenza abbiamo vissuto nei primi anni di vita andremo a ricercare oggi, proporzionalmente ad allora, il disagio vissuto nei rapporti sentimentali.
Quindi se vuoi essere consapevole delle tue emozioni, delle tue relazioni e, quindi, gestirle, devi evitare di colpevolizzare chi si nega a te, chi ti procura sofferenza nei rapporti sentimentali, perché sta soddisfacendo il tuo gioco emotivo, in altri termini hai bisogno di quell’energia per tenere riempito lo stomaco emozionale.
Sarà adesso un po’ più chiaro a chi si innamora sempre della persona sbagliata, a chi per anni ha fatto come il gatto che insegue il topo, sempre a rincorrere chi si nega, a chi ha accettato spesso dei condizionamenti e delle costrizioni dal partner…
 
Non è altro, quindi, che un passato che ritorna e ci presenta il conto, con una persona della quale siamo innamorati e che riproduce proprio quegli atteggiamenti e comportamenti che tanto ci avevano fatto soffrire, del genitore conflittuale.
Se fin qui il tutto può apparire come un quadro drammatico, senza speranza, è utile sottolineare che non tutti hanno sofferto tanto nella fase infantile adolescenziale e quindi molti vivranno esclusivamente quel minimo “patema d’amore” che rende il rapporto coinvolgente e significativo.
In conclusione un mio aforisma relativo al tema della giochi di relazione in amore:
“Il potere in eccesso che acquisisce il tuo partner é proporzionale al potere che tu non riconosci a te stesso!”
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