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RISPETTI PIU’ TE STESSO O IL TUO CELLULARE?

“Settimana scorsa mi sono trovato, almeno due volte, a metà pomeriggio, con il telefonino che indicava solo 10% di carica della batteria, la stessa cosa mi è successa anche ieri, non ti dico come mi sono allarmato, il pensiero di non averlo a disposizione quando voglio mi fa sentire come se mi mancasse il portafogli, come se fossi nudo… Allora ho provveduto a tenere in ufficio e in auto, un cavo aggiuntivo, ma sopratutto, prima di andare a letto, lo lascio in cucina perchè sia carico completamente per tutto l’arco della giornata(i social posso seguirli sul computer e così facendo ce la faccio, guardo Instagram solo quando sono sui mezzi e nelle pause).”

Com’è possibile che ci allarmiamo tanto (e anche a ragione, a volte, per carità) se siamo costretti a passare un pomeriggio con le batterie del cellulare mezze scariche, quando magari sono le nostre batterie personali, a essere drammaticamente scariche per lunghi periodi, senza che facciamo nulla per ricaricarci, se non lamentarci?

Prima del telefono dovremmo capire come rigenerare noi stessi a livello energetico-emozionale, per non ammalarci a livello organico oppure cadere vittima dello stress.

Magari capire perchè non riposiamo quanto il nostro fisico ha bisogno oppure cosa ancora più importante, se non sia presente in noi, qualche insoddisfazione latente che ci butta giù.

E invece il nostro sistema mente-corpo sembra non avere la stessa dignità di uno smartphone, andiamo avanti a caffè, ricostituenti e sfoghi, con autocommiserazione, del tipo: “Che stanchezza, questo periodo, non se posso più..” oppure: “Non riesco a portare a termine le cose che vorrei..me manca la determinazione, e un po’ di carica, rimando e rimando…”

La stanchezza e l’apatia sono maschere riuscitissime, perchè se sono stanco non vivo la frustrazione, la sofferenza derivante dal prendere atto, “sentire”, l’energia compressa che non sfoga verso i miei sogni. 

Infatti sarò naturalmente costretto a concentrarmi sul mio corpo e sulla mia mente che non rispondono come vorrei, riuscendo così a sfuggire dall’ascolto e dalla comprensione dei miei bisogni profiondi.

Sentendomi apatico, inconcludente e stanco, per recuperare energia ci do dentro con i caffè oppure con le sigarette, oppure con il cibo spazzatura nelle pause del lavoro o dello studio…qualcosa devo fare per darmi una scossa, in questo torpore.

La caffeina in eccesso, lo zucchero in eccesso, la nicotina che immetto nel mio corpo, rafforzeranno l’auto-inganno, perchè dopo un’illusoria scossa di energia, in realtà “inquinata” e non pulita, ci troveremo un corpo meno sano e reattivo. 

Pensiamo infatti al picco glicemico immediato derivante dal l’assunzione di caramelle, gomme da masticare. dolci in genere, stuzzichini vari, l’illusione chimica di un’energia che dura molto poco, e un successivo down e… riecco la stanchezza, insieme magari al nervosismo per i troppi caffè.

Come ti fermi a caricare il tuo cellulare, ti devi fermare a ricaricarti e perché ciò avvenga, non serve una terapia del sonno di trenta ore, ma il coraggio di capire qual’è la vita che desideri, quali sono le scelte che non stai facendo e i sogni che non stai perseguendo, impara a farti una rapida autoanalisi o accetta l’aiuto di un professionista, tanto hai speso quanche soldo in più del dovuto, per il tuo smartphone, rispetto a un modello economico e funzionale, o no?

A noi la scelta: una vita, con la maschera, compensando e lamentandoci dell’energia che ci manca e dell’apatia che ci affossa, o una vita con quanche rischio, qualche possibile errore, prima di raggiungere la meta, ma tanta energia e motivazione, avendo capito e scelto di perseguire persone e cose che desideriamo in profondità!

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