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Quando non ti liberi da quei pensieri… – I dubbi patologici e l’ipnosi

Una vera e propria: “perversione della ragione”, pensare oltre il pensabile e rimanere intrappolati in un circolo vizioso che si basa su dubbi cui non si dovrebbe dare credito.

Le ossessioni mentali, basate sulla paura, arrivano ad essere un disturbo psicologico; le più frequenti sono quelle legate alla morte, al dubbio di essere pazzo, tradito, omosessuale, spiato, di far del male agli altri o a se stessi.

La mente appare così, in questo e in altri disagi, come nemica del nostro benessere, eppure sapendo gestirla, ci offre delle potenzialità nascoste delle quali non siamo consapevoli.

La nostra passione è studiare, sperimentare e applicare tecniche per migliorare  il nostro benessere, l’armonia interiore e la qualità della vita, la prima che trattiamo è l’ipnosi.

Chissà se sono più coloro che hanno bisogno dell’ipnosi, coloro che ne sono semplicemente incuriositi, coloro che la temono ma inconsciamente vorrebbero provarla.

Tu, caro lettore, tra quale di questi ti riconosci?

Da più di ventisette anni induco pazienti e clienti a vari livelli di trance, insegno a colleghi ed appassionati come farlo, e do dimostrazioni in conferenze, affollati incontri pubblici e su tv locali e nazionali.

L’ipnosi è uno strumento d’elezione in diversi approcci di psicoterapia breve e in diversi modelli di coaching per il potenziamento personale.

Numerosi pazienti e clienti, formulano a me e a diversi colleghi, ipnoterapisti e ipnotisti, con cui mi confronto, una richiesta molto particolare: vogliono essere indotti in uno stato di completa incoscienza.

Io e i miei collaboratori ci chiediamo il motivo di questa richiesta, quando oggi, grazie alle procedure di ipnosi dirette e indirette di matrice americana (approccio Ericksoniano, neurolinguistico, strategico) e italiana (approccio analogico-ipnosi dinamica) in trance leggera, si sbloccano rapidamente, sia i disagi di chi soffre, sia le risorse nascoste di chi chiede un miglioramento delle performance, in vari ambiti.

Da quando, Milton Erickson, uno dei più grandi ipnoterapisti mai esistiti, ha definito, ormai cinquant’anni fa, il fenomeno ipnosi come una forma di comunicazione emotiva, anche il più semplice lettore di questo argomento è, a conoscenza che, non è più necessario arrivare ad una trance stuporosa, che comporti il non essere presenti con la parte razionale.

Si è passati dall’idea erronea di un ipnosi adatta ad una percentuale ristretta di soggetti, che sarebbero dovuti essere sensibili ad una modalità rigida e fissa (pendolino, fissazione, ecc..) alla consapevolezza di un ipnosi attuabile con la quasi totalità delle persone, vista la possibilità di adattarsi alle peculiari esigenze emotive di ogni singolo.

La risposta a questa particolare richiesta, sta nel fatto che tante persone soffrono della così detta “rimuginazione ossessiva” sono cioè vittime quotidianamente di dubbi patologici: “continuano a dare risposte intelligenti a domande stupide, che rendono lecite altre domande, che creano altre risposte, e poi altre domande…” (G. Nardone, Terapia Breve Strategica del dubbio patologico).

Sono soggetti caratterizzati da un costante tentativo di gestione della sofferenza tramite indebite riflessioni e cioè utilizzando ossessivamente il pensiero, piuttosto che l’azione.

(Prossimamente approfondiremo le motivazioni che portano molti di noi a soffrire di questa dinamica).

Si può ben capire come un soggetto, schiavo del pensiero, possa auspicare da questa ipnosi “botta in testa”, diversi vantaggi e soluzioni.

Un primo vantaggio, sarebbe infatti che, non essendo più attivo il cervello con le sue ridondanti riflessioni e pensieri, con il continuo controllo delle emozioni e della realtà esterna, finalmente si possa tornare a respirare e rilassarsi.

Come secondo vantaggio, il soggetto che richiede questo trattamento profondo, spera che l’ipnotista vada a sostituire tutto questo suo pensare negativo ed ossessivo, con una magica luce di serenità e leggerezza mentale, mentre lui stesso dorme.

Cos’è importante davvero, secondo gli studi della più recente, innovativa ed efficace metodologia dell’Ipnosi Dinamica di S. Benemeglio?

È fondamentale che, il soggetto sperimenti certamente una trance, ma con la mente che prende coscienza a tempo reale, del liberarsi di sofferenze, rabbie, risentimenti; del successivo cambiamento energetico emozionale, psicofisico e dell’immediata ristrutturazione del modo di percepire se stessi, gli altri e il mondo.

Quindi, ok i brividi, ok un braccio che si alza con stupore, anche se non lo vorresti, ok ricordi che non pensavi nemmeno di avere ancora nell’archivio della memoria, tutto questo senza la necessità, però, che tu dorma.

Sta di fatto che, vista l’utilità dell’ipnosi istantanea per coinvolgere i soggetti iper-controllati e iper-razionali, io e i miei collaboratori, abbiamo deciso di inserire questa procedura dirompente, d’impatto, con la quale ti senti quasi dolcemente svenire, nei trattamenti, nelle conferenze pubbliche e nei corsi, per poi applicare il metodo più funzionale ed ecologico, che abbiamo spiegato sopra, nei successivi incontri.

E quindi così sarà: “Guardami, guardami, guardami…dormi!”

 

 

 

 

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