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“E’ pazzo chi non è pazzo di qualcuno o di qualcosa” (A.Cirelli)

“A volte sento il cuore battere più forte del solito senza nessun motivo e mi spavento…” Mai sofferto di aritmie, di improvvise accelerazioni del battito cardiaco che, o avete definito ANSIA, o ne avete affidato l’analisi, pensando ad un disturbo fisico, al vostro medico (che insieme al cardiologo vi ha rassicurato parlando di stress) ?

Batticuore: palpitazione, palpito, tachicardia, cardiopalmo; fig. agitazione, ansia, preoccupazione, inquietudine, angoscia, apprensione, paura, timore, tremore, trepidazione, emozione, turbamento, scombussolamento, eccitazione, eccitamento. (Dizionario sinonimi e contrari del Corriere della Sera)

Questo articolo è per proporre una suggestiva riflessione: si può trovare anche un solo termine, di quelli nella definizione sopra, che non abbia a che fare con quella fase dell’innamoramento, chiamata anche “dell’amore nascente” ?

“…E’ questo un sentimento per lo più involontario, incontrollato, molto forte, irresistibile ed esaltante. E’ questa un’emozione che confonde e sconvolge, che brucia e sommerge la ragione e che, come un torrente in piena, dilaga nel corpo come nella mente e nel cuore, tanto che, a volte, è temuto anche dalle persone che la vivono.

È un’emozione che acceca. Una malattia da cui pochi vorrebbero guarire. Una follia esaltata dai poeti, capace di sconvolgere le persone apparentemente più razionali e controllate.   E. Tribulato “Uomini e donne al bivio: quali strade per l’amore”

Palpitazioni, agitazioni, turbamenti, paure, scombussolamento…siete d’accordo che rappresentano emozioni non certamente “patologiche”, anzi, a ben pensare sono la prova, la verifica, del fatto che siamo innamorati?

Bene, quindi il fatto clamoroso è che se siamo innamorati, questo PATHOS lo definiremo PATEMA D’AMORE, e il batticuore, le palpitazioni saranno riconosciute come sensazioni  naturali, scontate; se invece avvertiamo lo stesso PATHOS, senza che sia presente la precedente condizione, ci spaventiamo e siamo portati a prescriverci un SINTOMO (ansia, angoscia, panico…) in quanto manca qualcuno o qualcosa che le abbia provocate.

Ed è proprio questo il punto! Se ti manca qualcuno (es. partner, figlio…) o qualcosa (es. un sogno lavorativo) che ti generi e rigeneri questo pathos, turbamento, ti troverai ad avvertirlo senza apparente motivo… è il messaggio più chiaro e importante che la tua intelligenza interiore ti possa dare, e cioè: HAI BISOGNO DI INNAMORARTI!

Questo “innamorarti”, in senso generale, vuol dire coinvolgerti con persone o attività che comportino sogni e relativi rischi, tribolazioni e appunto palpitazioni!

Non lo ricordava forse Steve Jobs ai laureandi di Stanford con le parole: “Stay hungry.(vivi nella passione) Stay foolish (vivi nella follia creativa), non lo canta Francesco Baccini: “Ho voglia d’innamorami sì, ho voglia di stare male…” e quanti scrittori, poeti, cantanti hanno decritto queste sofferte ma VITALI emozioni di chi è profondamente coinvolto.

La soluzione caro lettore, se vivi l’immotivato batticuore, è quella di togliere il paraocchi, ovvero vedere chiaramente qual’è la strada emozionante, il sogno che hai paura di riconoscere.

Il secondo step è quello di togliere la corazza per aprirti a quei sentimenti cui sei predisposto, in questo momento della vita, perché magari il sogno, è già al tuo fianco…

Restando ciechi o corazzati infatti potremmo innamorarci dell’ansia stessa, pur avendo vicino a noi una persona o una situazione, che il batticuore ce lo farebbe vivere ma…sano e naturale!

Un brano di Battisti mi risuona nella mente, con le relative parole di un genio della poesia come Mogol, spesso, come in questo caso, in stato di grazia: “Abbandonarsi senza più timori, senza fede nei falliti amori e non studiarsi, ubriacarsi di fiducia per uscirne finalmente fuori…”. Ero in auto, a fianco di mia sorella, le prime volte che lo ascoltavo, andavo in vacanza, viaggiando di mattino presto, in Alfetta, con il portapacchi caricato da papà quando ancora c’era buio, a ben pensarci, senza esserne cosciente, in quei momenti forse ero innamorato della mia famiglia, ho detto forse, mentre è sicuro che lo sono oggi, innamorato coscientemente di quel passato, perché mentre scrivo, mi batte un pò il cuore.

 

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