CONFLITTI FAMIGLIARI

relazioni-fra-personePoter amare i nostri figli e comunicare efficacemente con loro, dipende anche da quanto ci siamo liberati dalle catene del nostro passato.
È proprio nel contesto famigliare che si evincono più che in altri le differenze sostanziali tra il modello portante analogico e le integrazioni con le altre tecniche costruttiviste e comportamentiste. A differenza di esse, infatti, riteniamo che il passato non sia solo un qualcosa di trascorso, ma come recita il protagonista del film Magnolia: “Noi possiamo chiudere con il passato ma è il passato che non chiude con noi”.


Il timore di trovarci a emulare i comportamenti che abbiamo giudicato negativi nel genitore dello stesso sesso e il timore di trovarci coinvolti da un partner che riproponga i comportamenti giudicati negativi del genitore dell’altro sesso, sono solo due esempi di come una dinamica conflittuale non risolta ci condizioni consapevolmente o inconsapevolmente nella nostra quotidianità di adulti.Quante volte a chi è genitore è capitato di colpevolizzare in eccesso un figlio in uno scatto d’ira? E quante volte è capitato di non essere stati presenti in un’occasione dove il bambino necessitava del nostro affetto e della nostra presenza? È vero o falso che in queste situazioni o altre simili, ci siamo sentiti fortemente in colpa o addirittura indegni trovandoci a duplicare atteggiamenti percepiti da noi a suo tempo fonte di sofferenza? Era una cosa che mai e poi mai ci eravamo ripromessi di fare, ma ciò può accadere a chi non conosce e padroneggia le leggi e le regole che governano i dinamismi emotivi.


Facciamo un esempio che non è centrato direttamente sul rapporto genitori-figli, ma che chiarisce come il passato porti al cristallizzarsi di copioni ridondanti di comportamento che arrivano a classificare ognuno di noi in una tipologia conflittuale.

In un gruppo di amici possiamo rilevare come esistano soggetti con una diffidenza storica nei confronti della figura della madre (da noi definiti soggetti Ego-Femmina) i quali si trovano spesso a criticare e giudicare qualsiasi soggetto femminile: una partner, una figlia, una parente, un’amica, una collega, una vigilessa e altre. Costoro, senza esserne coscienti, si trovano a proiettare sui soggetti femminili (duplicati della madre) tutti quei risentimenti storicamente vissuti e mai risolti. D’altra parte si osserverà il comportamento di costante critica e giudizio di altri apparenti del gruppo nei confronti di soggetti maschili che potranno essere: un parente, un figlio, un amico, un capoufficio, un collega, un allenatore e altri, costoro avranno avuto una diffidenza storica con il padre (soggetti da noi definiti Ego-Maschio).



È comprensibile che le tecniche di matrice americana da noi integrate alle Discipline Analogiche abbiano rinunciato a dare importanza al passato per la risoluzione dei problemi o per il miglioramento del benessere e la qualità della vita di un individuo, questo perché prima delle scoperte di Stefano Benemeglio relative a quella che Andrea Cirelli definisce “radiografia emozionale” e successiva “chirurgia emozionale”, c’era sostanzialmente solo il modello psicoanalitico a considerare il vissuto della persona con la famiglia di origine. Le procedure di interpretazione e risoluzione delle dinamiche conflittuali storiche creavano resistenze e dubbi visti i tempi estremamente lunghi che non permettevano di verificare cosa produceva l’eventuale cambiamento.

Ma adesso tutto cambia!

È possibile ottenere il cambiamento desiderato, liberandosi dai circoli viziosi del passato doloroso, addirittura anche da soli apprendendo le procedure durante un semplice corso di problem solving analogico, di potenziamento personale, di ipnosi e autoipnosi dinamica per il benessere, etc.…

 

Relazioni-famigliariIl soggetto si libererà istantaneamente da rabbie, risentimenti, rancori repressi e non espressi oppure di amori, sentimenti con dolore compressi e non espressi trovandosi un patrimonio energetico a disposizione per potersi rapportare alla famiglia di origine o ai suoi figli, se presenti, in modo sereno e felice. Ciò vuol dire un’energia, una motivazione, un entusiasmo diversi e contrapposti alle paure, all’apatia e alla diffidenza per potersi aprire anche all’amore e all’autorealizzazione.

Offriamo un metodo che è frutto di 26 anni di studi, ricerca e sperimentazione sul campo portati avanti da  Andrea Cirelli e dai suoi collaboratori e denominato  Metodo PCR. Tale metodo formativo di Potenziamento delle Capacità Relazionali si basa sul modello analogico integrato con le migliori tecniche di matrice americana riguardanti l’intelligenza linguistica e comportamentale.