AUTOREALIZZAZIONE PROFESSIONALE

Gestisci la tua creatività e il tuo potenziale in ambito lavorativo.

“Nel lavoro, nella professione, nella vita non otteniamo ciò che pensiamo di meritare, ma ciò che in effetti sappiamo comunicare”.

Apprendere la comunicazione efficace secondo il Metodo PCR vuol dire imparare a relazionarsi con noi stessi prima e con gli altri poi.

 

Infatti, l’interlocutore più difficile non è né il manager più agguerrito, né il collega più scontroso, né il cliente più difficile, ma il nostro Io Bambino ovvero la parte inconscia della nostra mente che ha un suo linguaggio, ma soprattutto delle regole e dei bisogni precisi.

Normalmente, come ci hanno sempre insegnato, per appagare i nostri desideri e le nostre aspettative ci impegniamo con l’Io Adulto (mente razionale) adottando le strategie che ci sembrano più intelligenti sulla base delle esperienze fatte.

Allo stesso tempo per ottenere il consenso dagli altri, sempre con il nostro Io Adulto, cerchiamo di comunicare il più chiaramente possibile e di risultare gradevoli negli atteggiamenti e nei comportamenti.

La cultura non ci ha insegnato che esiste un Io Bambino (un istinto, una mente emotiva, un inconscio) che convive dentro di noi, insieme alla parte razionale-logica della nostra mente.

A pensarci bene ciò che succede ogni giorno ci dimostra che “con la testa” siamo spesso incapaci di controllare e gestire la nostra parte emotiva, il fatto che a volte un’automobile che ci sorpassa incautamente può farci perdere le staffe, o quando dal partner, da un collega, dal capoufficio veniamo criticati ingiustamente reagiamo d’impulso peggiorando le cose, o quando semplicemente ci alziamo la mattina come se di notte sul corpo ci fosse passato un tir e iniziamo la giornata con l’entusiasmo e la motivazione di uno zombie…

Appresa la tecnica durante i corsi per conoscere e gestire le esigenze profonde del nostro Io Bambino (mente emotiva), ecco che l’allievo in uno stato di disagio relativamente all’autorealizzazione diventa consapevole se in quel preciso momento della vita professionale sta vivendo una crisi di identità  e si domanda: io “sono ok?” Oppure “io so cosa voglio?. Poi egli stesso, grazie alla tecnica del “negoziato emozionale”, procede allo sblocco della situazione, alleggerito quel che basta per perseguire i propri obiettivi, i propri sogni.  Ricordiamo che crisi dal greco, “krisis”, significa cambiamento, quindi ci stiamo riferendo a quei momenti dove i conflitti di scelta e, quindi i dubbi, la demotivazione a seguito di un tradimento d’intesa (es. una delusione subita da un socio/collega), i blocchi all’azione per disistima, sensi di colpa o timore del giudizio degli altri rendono difficile esprimere il nostro potenziale e la nostra creatività. Chi è in armonia con sé stesso, ha una buona autostima, e obiettivi chiari utilizzerà le metodologie di potenziamento personale per essere ancora più efficaci ed efficienti.

Apprendere la comunicazione efficace secondo il Metodo PCR vuol dire poi capire e coinvolgere l’Io Bambino dietro alla persona con cui interagiamo. Vuol dire applicare una rivoluzione concettuale nel campo della comunicazione efficace e della persuasione. Non si tratta più di essere efficaci nella scelta delle parole o nelle strategie relazionali che abbondano negli svariati corsi di psicologia della vendita. Si leggono le esigenze emotive di un cliente, di un collega o di chiunque altro grazie ad un’originale forma di comunicazione non verbale, una comunicazione al di là della parola, dove succede spesso che “la parte razionale-logica dell’interlocutore afferma ciò che l’inconscio nega”. Il venditore analogico PCR, per esempio, dà sia poco credito alle richieste verbali del cliente sia é poco interessato a parlare e spiegare, in quanto come recita Stefano Benemeglio “Chi chiede è perdente chi sa ottenere è vincente”. In altri termini “la seduzione precede il contratto” ovvero l’allievo diventa prima “fonte di stimolazione” cioè bersaglio gradito all’inconscio dell’interlocutore, poi un vero e proprio “simbolo positivo” cioè gradito anche alla parte razionale. È a questo punto che si inseriscono le procedure dell’intelligenza linguistica di matrice americana, per gestire, ad esempio, le obiezioni, le resistenze, le diffidenze che possono permanere anche nel soggetto più coinvolto.

Certo è straordinario constatare la differenza abissale tra le procedure delle tecniche di persuasione che vanno per la maggiore e questa sorta di comunicazione seduttiva, ipnotica, subliminale di stampo analogico, tanto potente e al contempo rispettosa delle esigenze emotive dell’altro.

Un esempio: la tecnica del “ricalco e guida” di derivazione contemporaneamente eriksoniana, costruttivista, neurolinguistica e strategica (gli approcci innovativi più gettonati) prevede di sintonizzarci sia a livello verbale sia non verbale con il modo di percepire la realtà e con il modo di esprimersi del nostro interlocutore, per poi portarlo verso la nostra visione della realtà e ad accettare di seguirci verso il nostro obiettivo.

La tecnica funziona, ci si allena, ci si addestra a sintonizzarsi, ricalcare nel modo più opportuno e, una volta che abbiamo reso 60 nella nostra performance comunicativa, otterremo 60, un’altra volta che saremo stati bravi 100 otterremo 100. Bene: nel caso dell’approccio analogico, per esempio, con la tecnica del “simbolismo situazionale”, sensibilizziamo l’inconscio dell’interlocutore impegnandoci per 0,1, senza alcun allenamento particolare, e otteniamo 1000…

Fate un po’ voi!

Offriamo un metodo che è frutto di 26 anni di studi, ricerca e sperimentazione sul campo portati avanti da  Andrea Cirelli e dai suoi collaboratori e denominato  Metodo PCR. Tale metodo formativo di Potenziamento delle Capacità Relazionali si basa sul modello analogico integrato con le migliori tecniche di matrice americana riguardanti l’intelligenza linguistica e comportamentale.