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ASCOLTA IL TUO IO INTERIORE PER VIVERE PIU’ FELICE

Qualche anno fa, ospite a una trasmissione di Radio Rai2,  discutevo con Cesare Cremonini, di come nascono le parole di una canzone di successo, perchè proprio quelle e non altre…ci avete mai pensato?

Quando spiegai la dinamica della “proiezione estesa”, tutto si chiarì e il famoso cantante, persona molto riflessiva e sensibile, rimase stupito e si interessò notevolmente all’argomento.

Noi stessi ci possiamo trovare a canticchiare parole di canzoni non proprio appena uscite, senza che la cosa sia scelta razionalmente, è un processo istintivo, molto prezioso, per comprendere rapidamente qual’è una nostra esigenza profonda e inconsapevole, che se ascoltata e appagata, si rivelerà la strada maestra per una graduale felicità. 

Originariamente fu Freud a parlare di “proiezione”, anche se, a differenza dei successivi studi, il fenomeno veniva descritto come un meccanismo inconscio di difesa, con il quale il soggetto espelle da sé e localizza nell’altro (persona o cosa), sentimenti, desideri o qualità, che sono suoi, ma che egli non riconosce, o rifiuta in sé. Grazie all’intuizione e all’attenta osservazione dello psicologo Stefano Benemeglio per primo, e delle mie personali conferme, in trent’anni di attenta analisi, su migliaia di pazienti allievi di corsi di formazione, ci siamo accorti che questo involontario processo mentale, va oltre le ipotesi freudiane, e viene utilizzato da chiunque, in ogni osservazione, riflessione, battuta di spirito, che non sia legata a una riflessione razionale. 

Alla base c’è il concetto di turbamento, ovvero l’essere umano, in quest’ottica di analisi, non è felice a causa di un’esigenza non appagata, e cioè, perché desidera e non possiede ciò che veramente desidera nel suo profondo, o perché possiede, ma non desidera veramente ciò che possiede. 

Questi esigenze latenti, inconsapevoli, ci spingono quindi, a canticchiare, scrivere parole o frasi a caso, oppure, in situazioni sociali, a fare commenti, osservazioni, perchè siamo colpiti, coinvolti, inconsciamente, da una determinata cosa, persona o contesto.

Immaginiamo questa situazione: un gruppo di amici sta commentando una partita di calcio in un bar, di fronte ad un aperitivo, ad un certo punto uno di loro, mentre sorseggia un drink, buttando l’occhio sul Corriere della Sera, esprime improvvisamente: “Ma guarda tu quante pagine sono dedicate, il venerdì, all’argomento delle offerte di lavoro, mi sembra un po’ troppo, non capisco queste cose…”. Gli altri ascoltano, ma, non essendo coinvolti dalla cosa, ritornano a parlare di sport, come stavano facendo prima, e l’altro torna a seguirli, a ruota. Sappiamo per certo che “l’uscita” di questo ragazzo, senza che lui stesso ne sia cosciente, è la voce di un suo turbamento profondo riguardante la sua autorealizzazione lavorativa; in altri termini o non sta facendo ciò che vorrebbe fare o sta facendo qualcosa che, in realtà, non vorrebbe fare. Mai un detto popolare è stato così preciso nel definire un processo mentale, come quello che dice: “La lingua batte dove il dente duole”. Quante volte abbiamo sentito dei conoscenti perseverare con barzellette e battute a sfondo sessuale e, pur non essendo esperti di questa materia, abbiamo intuito che forse il soggetto, ne sta parlando tanto, perché in realtà vive un disagio o un’esigenza non appagata, proprio in quell’area.

Una grande opportunità è data dall’ ascoltare noi stessi,prendendo atto delle nostre insolite e ridondanti proiezioni, così da comprendere quali sono i nostri veri bisogni e magari, perché no, iniziare un cambiamento migliorativo nel rapporto con noi stessi e gli altri.

Mentre sto terminando l’articolo, e mi sono concesso una piccola pausa, mi sono risuonate nella mente le parole di una canzone dei Negramaro, di un po’ di tempo fa, che parla di amore e di passione, e, adesso che ci penso, appena svegliato questa mattina, ho messo un like a una dedica romantica che un collega faceva alla sua partner…Ora, siccome studio e insegno dinamiche psicologiche che garantiscono effettivamente la conquista di maggior benessere e qualità della vita, secondo voi questo week-end, andrò a seguire una conferenza lontano da casa o contatterò la baby sitter per passare del tempo esclusivo con la mia compagna?

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